Regione Lombardia “ORAC” partita fondamentale.

Lo scorso settembre il Consiglio Regionale Lombardo, con voto contrario del gruppo M5S, ha deliberato a favore della nascita di ORAC (organismo regionale anticorruzione), catalizzando in esso le funzioni del Comitato dei controlli, del Comitato regionale per la legalità e la trasparenza dei contratti pubblici, nonché di Arac, agenzia istituita dalla Giunta Maroni.

Avrà  il compito di vigilare sulle procedure amministrative, sulla regolarità degli appalti e sulla fase esecutiva dei contratti, verificando il corretto funzionamento delle strutture organizzative della Giunta regionale e degli enti del sistema regionale.

La nomina degli 11 componenti del nuovo organismo, 2 dei quali indicati dalle minoranze, rende ampiamente condivisibile il dubbio sull’indipendenza espresso dal gruppo M5S.

Proprio sulle nomine si sta giocando in queste settimane una partita fondamentale, con particolare riferimento al rischio concreto che, quella che di fatto è la punta di diamante della lotta alla corruzione in Lombardia, Giovanna Ceribelli, rischia per un cavillo regolamentare nel bando candidature di risultare incandidabile e restare tagliata fuori dal nuovo organismo in quanto già membro di ARAC, Agenzia Regionale Che cesserà l’attività proprio in favore di ORAC. Un assoluto non senso, per questo riteniamo fondamentale schierarci al fianco del Consigliere Regionale Dario Violi e di tutto il gruppo M5S in Regione Lombardia e sostenere con forza la nomina della Commercialista di Caprino Bergamasco, già Revisore Dei Conti, nota per aver portato alla luce nel 2016, quella che in seguito fu ribattezzata “Inchiesta Smile”, conclusasi con alcuni arresti anche nella sanità regionale.

Vero terrore degli intrallazzatori di partito e dei loro amichetti, la Lombardia, Brescia, nonché tutte le realtà coinvolte nella lotta alla corruzione non possono permettersi di perdere questo importante profilo, soprattutto all’interno di un organo di controllo dalla precaria indipendenza.

L’idea è quella di ripercorrere l’iniziativa intrapresa dal Presidente Dell’Associazione di Novara “La Torre Mattarella”, Roberto Leggero, al quale inviamo il nostro ringraziamento, indirizzando una mail al Presidente Fontana nella quale sostenere la nomina della Dott,ssa Giovanna Ceribelli.

segreteria_presidente@regione.lombardia.it

copia il testo:

Gentile Presidente Fontana,
Ho avuto modo di conoscere la Dottoressa Ceribelli diverso tempo fa in qualità di attento osservatore del fenomeno della corruzione, anche nella nostra Regione. Mi è chiaro da tempo, infatti, che la corruzione rappresentava l’humus sul quale cresce la mala pianta del crimine organizzato che, non trovando più gli anticorpi di una società rispettosa della legalità nell’economia, nell’imprenditorialità, nel volontariato e nella politica, è facile e volenterosa preda delle mafie.  
Altrettanto evidente il fatto che le mafie non si fanno fermare né dai confini provinciali né da quelli regionali né da quelli nazionali. Per le mafie, non ci sono confini ma un unico, fertile e disponibile terreno di conquista.
La Dottoressa Ceribelli, rappresenta, non solo a mio modo di vedere, il prototipo della professionista che si attiene solo alla deontologia professionale e alle risorse etiche che molti considerano come proprie ma che pochi possiedono davvero: onestà personale, etica del lavoro, capacità professionali, intelligenza e umanità, dirittura morale, impegno che trascende il dovere.
Per tutte queste ragioni, leggendo le notizie che mettono in dubbio la presenza della Dottoressa Ceribelli nell’organo anticorruzione che la Regione Lombardia ha meritoriamente costituito, mi sento in dovere di associare la mia voce a quella dei molti che si oppongono a questa possibilità.
È indubbio che la Dottoressa Ceribelli, operando efficacemente, imparzialmente e sempre nei limiti delle sue competenze, abbia potuto dare fastidio a molti.  

Tuttavia questi molti sono proprio coloro che i cittadini onesti, siano essi lombardi, piemontesi o siciliani, vorrebbero vedere allontanati dalle istituzioni, dalla politica e dalla economia.
Mi lasci dire, infine, che il tema della sicurezza ha senz’altro molte declinazioni ma
sarebbe assurdo non vedere come la corruzione e le mafie siano i più potenti fattori di smantellamento della vera sicurezza per tutti, nelle istituzioni, nel mondo del lavoro, nel mondi delle imprese e in ogni altro settore della vita civile.

Perciò le rivolgo il mio personale appello, affinché la Dottoressa Ceribelli possa
far parte della rinnovata Commissione anticorruzione,convinto che sarebbe un colpo durissimo per l’immagine e l’azione della Regione Lombardia se ciò non avvenisse.
Se la Dottoressa Ceribelli fosse esclusa da ORAC, personalmente non esiterò a esprimere alla stampa e in ogni sede istituzionale, politica e sociale il mio giudizio per una scelta totalmente sbagliata e punitiva, non per la Dottoressa Ceribelli, ma in primo luogo per tutti i Cittadini lombardi.  
Confido che ciò non possa avvenire e che la Regione sappia e voglia fare una scelta saggia e giusta.

Distinti saluti.