Ad Orzinuovi si scommette, si gioca alle slot, si gratta e si perde per 43 milioni di € all’anno

Non azzardiamo delle cifre. E’ il dato reale riguardo al flusso monetario che ha attraversato, in tutto il 2016, il nostro, per i più nostalgici paese, o la nostra, per i più moderni e sognatori città. Abbiamo scommesso che, di fronte a tali dati, chi ci amministra attuasse urgentemente delle contromisure: adozione di Regolamento apposito, ordinanza per limitare gli orari di gioco, informazione ai cittadini, segnalazione dell’anomalo flusso monetario agli appositi enti quali l’antimafia. E in buona parte abbiamo vinto !
Lunedi 12/03/18 il consiglio comunale ha approvato circa il 90 % della nostra proposta inviatagli il 21/09/17, con il nuovo Regolamento finalizzato alla prevenzione ed il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito.
Una sofferta vittoria che ci riempie di soddisfazione.
Se con l’approvazione del Regolamento stavolta la Dea Bendata è stata dalla nostra parte, ci ha però letteralmente girato le spalle per ciò che avevamo scommesso con l’interrogazione fatta il 28 /12/17 , dove l’amministrazione è stata invitata a segnalare alla procura antimafia l’anomalo flusso finanziario.
Malgrado le promesse nell’aula istituzionale del consiglio del Sindaco Ratti e consigliere Gritti, i quali affermano chiaramente che il cittadino orceano può fare delle interrogazioni all’organo politico,con l’obbligo da parte di quest’ultimo di rispondere entro 30 giorni, il loro impegno è venuto meno.
Così, convulsivi e patologici allo stesso tempo nei confronti della ricerca del bene per la comunità, abbiamo deciso di mettere sul banco verde la nostra ennesima puntata: porteremo con in procura e all’antimafia i preoccupanti dati del 2015 (circa 35 milioni ) e del 2016 (ben 43 milioni).
Rien ne va plus !
Se ci incontrate per strada un abbraccio ce lo meritiamo. A riveder le stelle !
Per chi volesse approfondire ecco cosa abbiamo riscosso dalla nostra scommessa :
• L’impegno dell’Amministrazione nel promuove campagne di sensibilizzazione e prevenzione sul fenomeno all’interno delle scuole, delle aziende e nell’ambito dei servizi sociali, oltre ad eventi pubblici per tutta la cittadinanza anche in collaborazione con le altre istituzioni ed Enti sia locali, nazionali che internazionali;
• L’inserimento di divieto esposizione all’interno e esterno dei locali di cartelli, immagini che pubblicizzino le vincite
• L’inserimento di non procedere alla locazione o concessione di immobili di proprietà a soggetti che intendono aprire attività relative all’esercizio del gioco lecito, cosa che avevano già autonomamente inserito nel bando del bocciodromo. Ora è esteso a tutti gli immobili.
• Il recepimento di vietare l’attività pubblicitaria sia in loco sia attraverso testate giornalistiche, periodici e/o radiofoniche anche on line che abbiano sede legale nel territorio comunale
• L’inserimento di non installazione entro i 100 mt dai bancomat, agenzia prestiti, compro e vendo oro, argento o oggetti preziosi.
• L’inserimento della possibilità di ordinanza del Sindaco sugli orari.

E ciò che è rimasto sul banco da gioco:
• Manca l’impegno dell’amministrazione attraverso la raccolta e l’aggiornamento annuale dei dati, a monitorare puntualmente gli indicatori quanti-qualitativi descrittivi dell’incidenza del fenomeno su territorio e cittadini e ad adottare conseguentemente tutte le azioni che si rendessero necessarie. Così come manca l’impegno di un censimento delle concessioni esistenti con controllo periodico per assicurare che gli esercenti rispettino la normativa vigente
• Manca l’impegno a redigere una mappatura, è opportuna un’individuazione celere dei luoghi sensibili e delle relative distante stabilite dalla Legge Regionale con una mappatura

Ora diventano importanti 2 cose:
1. Emissione celere di un’ordinanza che vada a delineare le fasce orarie di spegnimento delle slot ( suggeriamo 7.30-9.30 / 12.00-14.00 / 19.00-21.00)
2. Che il Regolamento non sia solo una facciata, ma che venga fatto rispettare con adeguati e frequenti controlli.