BALLE DEMOCRATICHE CLARENSI

Carissimi,
in riferimento al comunicato pubblicato il 24 Luglio U.S. dai Consiglieri del PD CLARENSE, in cui ci si riferisce per l’ennesima volta all’argomento CARTA DI PISA in maniera forviante, riteniamo doveroso condividere con Voi alcune riflessioni.
Per quanto riguarda la questione incompatibilità del Dott. Del Barba, il Consigliere Zotti, sollevando la questione, ha evidenziato l’imbarazzo del PD che non sapendo rispondere nel merito si è limitato ad elogiarne le capacità e l’operato. Ci chiediamo perché non elogiarne anche l’aspetto fisico….
A tale proposito cogliamo l’occasione per riportare alla Vostra attenzione l’ART 7-B del codice di comportamento Carta di Pisa (oggi Carta di Avviso Pubblico), redatto dall’omonima Associazione in collaborazione con Libera nel corso del 2011, a cui il PD da parecchi mesi ribadisce l’adesione. L’aveva fatto anche – non va dimenticato! – attraverso una conferenza stampa convocata in piena bagarre elettorale.
L’ART 7-B, riguardante il CONFLITTO DI INTERESSI, recita:
“La sussistenza di preesistenti rapporti di affari o di lavoro con persone od organizzazioni specificatamente interessate all’oggetto delle decisioni cui l’amministratore partecipa, anche nei casi in cui detti rapporti non configurino situazioni che danno luogo a incompatibilità previste dalla legge o da altre norme”.
Ritenuto che su argomenti come l’anticorruzione all’interno delle amministrazioni si debba sempre tenere un livello di guardia altissimo anche nel nostro territorio, che come ben sappiamo non è certamente immune, non possiamo esimerci nel giudicare poco corretto l’operato del gruppo consiliare PD CLARENSE che, trovandosi di fronte a responsabilità proprie, si rifugia alle spalle del Sindaco Vizzardi, il quale – a loro modo di vedere – avrebbe già ampiamente chiarito la questione.
Fatichiamo ad accettare lezioni sull’argomento considerato che l’amministrazione clarense ha adottato, senza nessuna integrazione, il piano triennale di prevenzione alla corruzione, peraltro con più di 3 mesi di ritardo, evidenziando un interesse, un livello di guardia e una volontà politica insufficienti.
Convinti che la questione sia tutt’altro che chiarita e che si protragga da troppo, troppo tempo, ci siamo presi la briga di interpellare direttamente PIERPAOLO ROMANI, Coordinatore nazionale dell’Associazione Avviso Pubblico e consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali.
La risposta che ci è pervenuta come potete intuire è tristemente scontata nonché lapidaria:
“Gentilissimi,
in relazione alla vostra richiesta, con la presente vi comunico che tutti i singoli amministratori o gli organi collegiali degli enti che hanno sottoscritto la Carta di Avviso Pubblico e che ne hanno informato la Segreteria nazionale dell’Associazione sono stati pubblicati nel sito dell’Associazione.
AL MOMENTO, DAL COMUNE DI CHIARI NON RISULTA ESSERCI ARRIVATA ALCUNA COMUNICAZIONE”.
Con l’augurio che le parole del Coordinatore Romani possano essere considerate più autorevoli e più chiare delle nostre, auguriamo a tutti buone vacanze.