“La bella discarica addormentata”

11242547_10206931627714607_1264859677388448204_nC’era una volta una piccola buca che viveva felice nelle campagne di Chiari e, visto che in quegli anni
nella cittadina tutti lavoravano e guadagnavano molto, passava le sue giornate a fornire la ghiaia che serviva agli abitanti per costruire nuove strade, nuove scuole e nuove case. Era ben voluta e rispettata da tutti tanto che in breve tempo diventò molto molto più grande e profonda.
Erano senza dubbio anni bellissimi, anni in cui tutte le notti, prima di coricarsi esausta per il lavoro svolto durante il giorno, la buca amava restare ad ammirare il cielo stellato.
Ad un certo punto le cose per lei cambiarono: i governanti decisero che la bella buca potesse servire per contenere i rifiuti sempre più numerosi che gli abitanti di Chiari producevano.
Cominciarono così anni in cui riceveva scarti di ogni genere e, benché non fosse per lei molto
piacevole, ne fu felice perché tutti i giorni accoglieva numerosi visitatori, ognuno con la propria quantità di rifiuti. Era arrivato persino un bellissimo stormo di gabbiani che le faceva tanta compagnia.
Gli abitanti di Chiari la stimavano molto e la ringraziavano tutti i giorni per la sua grande utilità donandole il prestigioso attestato di discarica.11219035_10206931624114517_2524822550838666008_n
Per la buca questo era motivo di grande orgoglio e da quel giorno in poi si dimenticò persino di essere
buca iniziando a credersi realmente una discarica a tutti gli effetti.
Anche questo bellissimo periodo, ahimè, non durò troppo a lungo perché i nuovi governanti susseguitisi negli anni decisero che tutti i rifiuti e gli scarti non dovessero più essere portati in discarica ma in un eco-mostro chiamato inceneritore.
L’inceneritore fece invadere le strade di Chiari di cassonetti metallici che ingurgitavano tutti i rifiuti per poi portarli nella bocca dell’inceneritore11351287_10206931621674456_5879633352058495714_n che, come un drago gigantesco,
li ingoiava bruciandoli, regalando a tutti i bambini poca energia e molto inquinamento.
Tutta l’attenzione e il rispetto degli abitanti, che un tempo erano dedicate alla piccola buca, ora erano rivolti all’inceneritore: persino i gabbiani volarono via. I governanti decisero di sigillarla sotto qualche metro di terra e di coltivarci sopra del buon granturco.
La discarica ne soffrì molto e tentò in ogni modo di dimostrare a tutti che anche lei poteva inquinare
come l’inceneritore. Per questo cominciò a far nascere delle pannocchie dalle forme strampalate11148320_10206931622674481_5903569119615331148_n
Purtroppo nessuno la considerava più, il tempo passava e la discarica restò chiusa nel buio profondo
così i cittadini clarensi pian piano si dimenticarono di lei finché un bel giorno i nuovi governanti decisero di far passare un treno velocissimo proprio sopra di essa.
Gli operai cominciarono a scavare per costruire le rotaie e riportarono alla luce la nostra ormai vecchia e deperita discarica.
Nello stesso periodo gli abitanti di Chiari, ormai modernizzatisi, iniziarono a gestire i propri rifiuti con la raccolta differenziata e fu proprio in quel momento che due fratellini, incaricati dalla loro mamma di
portare fuori i contenitori, si trovarono di fronte ad una parete enorme di rifiuti.
Non avevano mai visto niente del genere. La discarica, nonostante avesse cercato in tutti i modi di mostrarsi ai loro occhi maestosa come un tempo, capì subito che i fratellini ne erano disgustati.
Allontanandosi con espressione di ribrezzo per il puzzo e per la visione, i piccoli cominciarono a
fantasticare sull’origine della discarica: se fosse stata una bella buca, sarebbe potuta tornare utile a tutti.
“Una bella zona con una pista da bici cross e roller park” pensò Mariolino, che aveva la passione per le bici e lo skateboard.10995355_10206931623594504_8272201062542218386_n“Io ci farei subito un meraviglioso parco con gli animali e un laghetto per la pesca sportiva” fantasticò invece Rosetta che, a differenza del fratellino, amava gli animali e la pesca.11248162_10206931623834510_2138611777674125273_n
La discarica, che poteva sentire i loro pensieri, si ricordò dei bellissimi anni in cui era una semplice buca, molto prima di essere trasformata in discarica. Quella notte smise di essere triste perché era sicura che un giorno quei bambini diventati grandi non si sarebbero dimenticati di lei, come invece fecero gli abitanti di Chiari di un tempo, e con i grandi progetti che avevano in serbo l’avrebbero aiutata a tornare una bella buca rispettata e ben voluta da tutta la comunità.
C’era solo da aspettare che quei bimbi diventassero adulti, ma per la nostra buca che era lì ormai da decine e decine di anni qualche anno in più di attesa non sarebbe stato di certo un problema… con un po’ di pazienza sarebbe tornata a riveder le stelle…11017689_10206931626354573_6081300229892687826_n
Continua………